30Jun09
In questo post non si scopre l'acqua calda, è uno di quelli che mi servono per tenere a mente un repository per usi futuri. Prendendo spunto da questo post di Neffscape in cui si parla dell'integrazione di Pidgin con la chat di Facebook, voglio presentare il plugin che permette invece di utilizzare il noto client di messaggistica istantanea con il famoso servizi dai 140 caratteri. Postare su Twitter è la cosa più varia che ci sia, si può usare di tutto, c'è Twitterfox per Firefox o semplicemente si può usare l'interfaccia web originale, poi c'è Gnome Do per gli ammanti della combinazione Super + Space o il semplice sms, poi ci sono una serie di client disegnati appositamente per il pinguino, qui ne trovate una lista molto completa.
Se però non vi va di stare a installare altra roba o di appesantire Firefox, una buona idea sarebbe quello di integrare Twitter nel caro Pidgin che bene o male è il client più utilizzato, non fosse altro perché è quello di default scelto da molte distribuzioni. Vediamo come si fa, l'operazione è molto semplice e si riduce alle solita aggiunta di un repository, della sua firma e dell'installazione del pacchetto in questione, l'home page del progetto è questa, è possibile scaricare il plugin per tutte le piattaforme, Linux compresa. Se invece siete utilizzatori di Ubuntu la procedura più veloce, a mio giudizio, è quella via repository. Aggiungiamo quindi questo bell'archivio di pacchetti ppa nel nostro sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/sugree/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/sugree/ppa/ubuntu jaunty main
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17Mar09
Almeno per me, perchè accidenti alla mia testa questa soluzione già l'avevo trovata tempo fa qui ma ovviamente, facendo affidamento sulle mie capacità mnemoniche, avevo deciso di non segnarmelo per bene. Mi ero detto: sicuramente basterà la riga commentata in sources.list, e invece no che non bastava, perchè oltre all'installazione di alcuni pacchetti serviva anche modificare un file.
Il pacchetto sventurato in questione è il libcanberra, fermo su intrepid alla versione 0.6, che causa il cattivo funzionamento dei suoni di sistema. Quello che dobbiamo fare è aggiornarlo alla versione 0.10 prelevandola furbescamente da un bel repository ppa. Due rapidi comandi per fare tutto da terminale senza perdere troppo tempo e sfruttando le moderne caratteristiche dei pc come il copia/incolla
sudo gedit /etc/apt/sources.list
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13Mar09
Le simpatiche applicazioni in Qt4 non è si trovino molto a proprio agio con lo gnomo, questo è appurato, per fortuna da oggi possiamo aiutarle a sentirsi meno spaesate grazie a QGtkStyle, lo stile sviluppato direttamente da Trolltech. Fino ad ora ci siamo dovuti accontentare di QCleanlooks ma i problemi comunque restavano. C'è da dire che questo nuovo strumento funziona soltanto con le applicazioni in Qt4 e non con quelle in Qt3, quindi per esempio Amarok per il momento resta così com'è. QGtkStyle sfrutta direttamente il motore del tema Gtk+ questo fa si che le applicazioni siano ben integrate nel nostro ambiente così come succede per Windows e MacOS.
Installarlo è più o meno semplice, diciamo che bisogna compilare e risolvere qualche dipendenza, con un po' di culo e un minimo di pazienza ci si riesce. D'altra parte se ce l'ho fatta io ce la potete farcela anche voi. Prima cosa vi dovete installare Subversion da Synaptic o con il semplice sudo apt-get install subversion, dopo di che vediamo di installare quello che serve per la compilazione. Per far si che tutto funziona dicono che servano le librerie Qt 4.4, ma anche le 4.3 vanno benissimo, con la versione 3.x scordatevi che funzioni quindi bisogna aggiornarle, diamo in serie questi due comandi
sudo apt-get purge qt3-dev-tools
sudo apt-get install libgtk2.0-dev qt4-dev-tools
Per controllare che tutto sia in ordine vedete che versione vi trovate installata con qmake -v e accertatevi che vi esca scritto qualcosa come Using Qt version 4.4.3 in /usr/lib, ora siamo pronti per l'installazione.
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10Feb09
Ecco questo è il tipico post che scrivo semplicemente per appuntare alcuni comandi che non ricordo mai. Sono quelli che si usano quando si deve mettere mano allo splash screen, magari per risolvere anche problemi di risoluzione e roba così. Una buona utility per gestire questa cosa è startupmanager (sudo apt-get install startupmanager), comoda anche per ritoccare qualcosina a Grub come il numero di kernel da mostrare al boot. Il problema nasce però quando si ha un display widescreen, in quanto non è supportato e quindi bisogna andare a smaneggiare un po'.
In generale ammettiamo di avere un file del tipo chebellosplashscreen.so, di quelli che se ne trovano a bizzeffe su Gnome-Look. Per prima cosa con Startup Manager si seleziona il tema desiderato. Poi servirà installare una cosina veloce veloce e cioè
sudo apt-get install hwinfo
Quindi la utilizziamo questa cosina veloce veloce, nel terminale diamo il seguente comando
sudo hwinfo --framebuffer
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06Dec08
Qualche tempo fa ho scritto di come aggiungere una comoda voce al menu contestuale di Nautilus che permette di aprire file e cartelle con i diritti di amministratore, se vi foste persi quell'articolo potete andarlo a recuperare qui. In ogni caso il pacchetto nautilus-gksu ha un piccolo problemino che si presenta con Nautilus e con altre applicazioni com Fileroller, nel caso del file manager per esempio se vogliamo aprire una cartella oltre alla cartella desiderata di aprirà sempre con diritti di amministratore anche la Home.
Ora per carità, non che sia la fine del mondo questa cosa ma nell'uso quotidiano risulta essere particolarmente fastidiosa, non a caso il bug è stato segnalato e è stata anche proposta una patch che funziona benissimo (LP: #252633) ma che non è stata ancora applicata nel pacchetto presente nei repository ufficiali. Quindi quale occasione migliore per correggere un problema e allo stesso tempo imparare ad applicare una patch ad un pacchetto? Questa operazione è molto comune se vi capita di andare in giro per launchpad alla ricerca di una soluzione a qualche fastidioso bug. Ora non è che vi mostrerò come si scopre la luna, le istruzioni che sto per dare sono molto banali e comuni ma, come ho detto altre volte, questo spazio mi serve anche per tenere nota delle cose che faccio per riutilizzarle quando mi servono.
Possiamo quindi cominciare, sono due le operazioni preliminari importanti: prima di tutto abilitate nel vostro sources.list i repository con i file sorgente, la stessa operazione la potete farlo aprendo Sorgenti Software che sta sotto Sistema/Amministrazione; come seconda cosa createvi un po' dove vi pare una cartella con un nome qualsiasi, io ho creato la cartella nautilus-gksu nella Home.
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